Idee per ristrutturare casa: guida al rifacimento dei pavimenti

Ristrutturare una nuova casa: un momento pieno di aspettative, ma anche di preoccupazioni e indecisioni. Quali impianti rifare? Che tipologia di infissi mettere? Meglio un pavimento in microcemento o a piastrelle? Quanto costa rifare i pavimenti da capo?

Per questo abbiamo deciso di raccogliere qualche consiglio derivante dalla nostra esperienza, in questa sorta di raccolta di idee utili.
Oggi in particolare vogliamo parlare di un argomento che spesso getta nell’indecisione molti dei nostri clienti: i pavimenti. Di che colore scegliere il pavimento della nuova casa? In che materiale? È meglio ricoprire il vecchio pavimento o rifarlo nuovo?

Cominciamo allora a parlare subito del massetto, a cui pensare ancora prima di mettere il pavimento.

Prima del rifacimento dei pavimenti: cos’è il massetto? E perché è importante?

Il massetto è uno strato di cemento che viene posto sopra il solaio – la vera e propria struttura che sostiene il pavimento, con funzioni ignifughe e di isolamento termoacustico – e ha diverse funzioni.

A che cosa serve esattamente il massetto?

  • A rendere piana e liscia la superficie dove verranno collocati gli elementi della casa, come il pavimento;
  • a inserirvi i tubi degli impianti idraulici e i cavi dell’impianto elettrico.

Il massetto, generalmente spesso dai 4 agli 8 cm, è composto da una miscela classica di tre elementi – cemento, sabbia (o ghiaia), e acqua – ai quali possono essere poi aggiunti degli additivi per esigenze particolari, come l’aumento di prestazioni acustiche o termiche.

Lo strato di massetto deve essere perfettamente liscio, privo di fessure e di imperfezioni, compatto e resistente: la sua funzione principale è quella di appianare dislivelli e pendenze e permettere la posa della pavimentazione senza problemi. Come funziona? Dopo l’asciugatura del massetto, che dura circa dieci giorni, viene messa una speciale colla e sarà allora possibile iniziare la posa del pavimento.

Ristrutturare casa e rifare i pavimenti: regole per scegliere il pavimento

Il pavimento è uno degli elementi fondamentali della casa: deve durare a lungo, essere adatto alle esigenze di chi ci abita, e infine deve piacere ed essere in linea con lo stile che abbiamo scelto per l’abitazione.

È quindi bene riflettere accuratamente e a fondo su quale sia il pavimento migliore per le proprie esigenze: abbiamo degli animali domestici? Bambini vivaci? Abbiamo tempo e risorse da dedicare alla cura e alla manutenzione di un pavimento pregiato? Queste sono le domande da porsi prima della scelta e ancora prima di formulare un giudizio estetico, perché è soprattutto il materiale che scegliamo a fare la differenza.

Scegliere un pavimento troppo delicato ed essere costretti a cambiarlo nel giro di pochi anni per le righe lasciate dal triciclo è una forte perdita di risorse che nessuno vuole rischiare. Scegliere una tipologia di pavimento di buona qualità per tutta la casa è la cosa migliore, considerando però la cucina e il bagno a parte: cucina – ambiente vissuto e trafficato – e bagno – a contatto perenne con acqua e umidità – sono infatti due vani in cui la pavimentazione sarà messa a dura prova ed è quindi consigliabile l’utilizzo di materiali resistenti.

Quindi attenzione alla zona della casa, al materiale, ma anche al colore. Sì, perché spesso sottovalutata, la sola scelta del colore del pavimento può cambiare anche la percezione della grandezza o della luminosità della casa. La regola per ottenere l’effetto di uno spazio più grande? Scegliere un colore chiaro e luminoso per le case più piccole e posare una pavimentazione unica per tutto l’appartamento, non delineando i confini tra una stanza e l’altra.

Ma entriamo ora nel dettaglio: quali tipi di pavimenti sono in commercio? E perché sceglierli (o no)?

Ristrutturare casa: guida ai tipi di pavimento

Ecco le tipologie di pavimento che più frequentemente troverete in commercio:

1) Gres porcellanato: particolarmente duro e resistente, è anche molto impermeabile
e per questo consigliato per cucina e bagno, le stanze più frequentate e umide. Inoltre, e questo non guasta, il gres porcellanato si tiene pulito facilmente con acqua calda e ammoniaca (mai con detersivi a base di alcool però!).

2) Parquet: uno dei pavimenti più richiesti e desiderati. Fresco d’estate e caldo in inverno, dona alla casa un’atmosfera calda e accogliente e, in più, ha un ottimo isolamento acustico ed è molto resistente nel tempo.  Ecco alcune versioni di parquet in commercio:

  • parquet classico: costituito totalmente in legno massello e trattato con cera o altri prodotti direttamente sul posto;
  • parquet prefinito: già trattato, sul posto deve essere solo posato;
  • parquet impiallacciato: molto sottile, con uno strato superficiale in legno nobile.

3) Marmo: pietra calcarea disponibile in molti colori, è da sempre apprezzato non solo
per il pregio ma anche per la resistenza. Perfetto per rendere l’ambiente fresco e raffinato, ha bisogno però di qualche accortezza per la pulizia: è sufficiente evitare sostanze acide e prediligere detergenti neutri con acqua tiepida da risciacquare bene con acqua fredda.

4) Microcemento: una delle soluzioni migliori che si possono trovare in commercio. Si
tratta di un materiale a base cementizia, rivestito con una sorta di membrana naturale, dall’effetto industriale senza però andare a scapito dell’estetica. Pratico da posare (anche su un pavimento già esistente), ha un’ottima resistenza e richiede una manutenzione minima. Infatti, i pavimenti in microcemento sono capaci di sopportare con facilità l’usura quotidiana, sono estremamente facili da pulire, impermeabili e resistenti agli agenti chimici dei detergenti più comuni sul mercato.

Hai ancora dei dubbi sui pavimenti nuovi per la tua casa? Devi ristrutturare e non sai da che parte cominciare? Qui in Zena Costruzioni al centro del nostro lavoro ci sei tu: chiedici un preventivo e iniziamo insieme a rendere il tuo desiderio realtà.

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